La figura e le funzioni del Coordinatore della Sicurezza nei cantieri civili e industriali

La salute e la sicurezza dei lavoratori rappresenta un elemento fondamentale il sistema produttivo italiano ed europeo. Le norme che regolamentano la salute sui luoghi di lavoro sono sempre più stringenti, l’obiettivo, da migliorare costantemente, è quello di ridurre al minimo, se non di annullare del tutto l’incidenza di infortuni e malattie professionali che minano l’incolumità dei lavoratori.

All’interno di un cantiere che deve essere progettato e montato in totale sicurezza, è indispensabile la presenza del coordinatore della sicurezza, la sua assenza comporta sanzioni anche penali per il committente o dal responsabile dei lavori che non vi provveda nei tempi e nei modi specificati dalla normativa vigente. L’omessa nomina del coordinatore della sicurezza viene punita con la reclusione da 3 a 6 mesi e con un’ammenda che va dai 2.500 ai 6.400 euro.

Al Titolo VI del Testo Unico per la Sicurezza vengono regolamentati i cantieri temporanei e mobili con tutto quello che ne consegue. La vigente normativa prevede al riguardo la presenza di un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (da ora CSP) e di un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (da ora CSE). Un unico professionista che abbia i requisiti richiesti può comunque ricoprire entrambi i ruoli previsti.

Le differenze principali tra le due figure sono dovute alla tempistica da rispettare. I compiti del CSP sono propedeutici all’avvio dei lavori e al montaggio stesso del cantiere, per questo si limitano alla predisposizione dei due documenti fondanti la sicurezza nei cantieri, ossia il Piano di Sicurezza e di Coordinamento, e la predisposizione del Fascicolo Tecnico dell’Opera. Due documenti tecnici di grande rilievo su cui poggia l’intero impianto di prevenzione, e che saranno consultati durante tutte le fasi di esecuzione dei lavori.

Il CSE invece interviene quando i lavori sono da iniziare, e tra le prime cose che deve fare c’è la riunione preliminare di coordinamento tra tutte le figure principali del cantiere compresi il committente e il responsabile dei lavori. Il coordintore in fase di esecuzione ha un compito più fluido rispetto alla fase di progettazione, ma per questo più difficile.

Fa da cuscinetto tra il committente e le imprese che dovranno eseguire i lavori nel cantiere e coordina tutte le attività lavorative e non che si devono svolgere. Tra i compiti più importanti c’è quello di monitorare quotidianamente il cantiere alla ricerca di eventuali bug, e potenziali rischi derivanti. Egli può sospendere anche i lavori in corso laddove ravvisi gli estremi di pericolosità e di rischio anche minimo.

La materia è tanto delicata che anche l’INAIL si preoccupa di uscire con pubblicazioni sempre aggiornate per dettare consigli e delucidazioni in merito. Una recente pubblicazione dell’Istituto sulla progettazione della sicurezza nei cantieri, sulla pianificazione dei lavori e l’organizzazione del cantiere, propone schemi di redazione dei due documenti sopra citati : il PSC e POS. L’INAIL sottolinea l’importanza di questi documenti cercando di semplificarne la produzione, perchè da questi elementi il coordinatore della sicurezza deve attingere verificando che tutto si esegua secondo le prescritte modalità.

Come si evince da quanto detto sin’ora il coordinatore per la sicurezza nel cantiere ha funzioni molto importanti e anche responsabilità molto stringenti. Da verificare anche i requisiti previsti dal Testo Unico per la Sicurezza che impongono al Coordinatore titoli di studio idonei e formazione professionale, nonchè esperienza nel settore delle costruzioni.

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